l'ultimo numero

Occorre un viaggio nel tempo per ricordarci quanto ampio può essere lo spettro delle accezioni (e delle sensazioni) a cui associare il termine “artificiale”. Dalle centuriazione degli antichi romani e dei nostri agricoli avi che dall’avanti Cristo hanno danzato con la natura contrattandone i confini, plasmandone i profili, fino ai giochi di colori e parole della letteratura per bambini, capaci di manipolare accendere la mente con le lenti della fantasia. Artificio è la retorica musicale che dà forma e suono al sentimento, l’abilità di una mano che intreccia canne e rami per farne un’imbarcazione primitiva, rifugio di antichi viandanti e […]