Noi donne, tra quotidianità e scelte controcorrente
Torrazzo con vista celebra la Giornata internazionale della donna con le voci di tre donne del nostro territorio che si raccontano tra quotidianità e scelte controcorrente, tra famiglia e lavoro. Si affacciano ai microfoni di #tcv ELEONORA BUSI, giornalista e conduttrice, ELENA SPELTA, gommista e ideatrice del marchio #shecandoit e LORETTA MAFFEZZONI, criminologa.
«C’è un retaggio culturale secondo cui, alcuni lavori, non possono essere svolti dalle donne». Da questa consapevolezza, espressa da Eleonora Busi, giornalista e conduttrice televisiva, mamma con un passato da modella, si apere la nuova puntata di Torrazzo con vista”, il video postato prodotto da TeleRadio Cremona Cittanova, in collaborazione con l’Ufficio comunicazioni della Diocesi di Cremona. Interamente dedicato alla Giornata internazionale della Donna, l’episodio dà voce a tre professioniste del territorio.
«C’è ancora molta strada da fare – prosegue Eleonora Busi – soprattutto sull’immagine che, secondo un modo di pensare vecchio ma ancora presente, le donne devono dare di loro stesse. Per fare la giornalista, penso al mio caso, sentivo di dover essere, o dovermi presentare, necessariamente in un certo modo, come se le mie competenze venissero in seconda battuta». Un grande capitolo, poi, legato a quello del lavoro, riguarda la famiglia. Secondo la giornalista cremonese «per una donna è difficile pensare di fare dei figli, sapendo che c’è il rischio di perdere il lavoro o di trascorrere dei mesi con uno stipendio ridotto al 30%. Io, personalmente, sono fortunata, perché in casa ci aiutiamo molto, ma un’equa divisione del carico dovrebbe essere lo standard».
Sul rapporto tra lavoro e famiglia, un contributo interessante arriva da Elena Spelta, gommista e ideatrice del progetto #shecandoit. «Io ho scelto di avere quattro figli – spiega durante la puntata – ma non deve trattarsi di un obbligo sociale. Parallelamente svolgo un lavoro diverso da quello che, abitualmente, è associato a noi donne. Di conseguenza, spesso, mi proiettano attorno una luce di beatitudine che non mi appartiene: non ho super poteri. Ho solo scelto due cose diverse da quello che, tipicamente, ci si aspetta». E proprio con l’idea di cambiare le attese stereotipate su cui, in molte occasioni, si fa affidamento, è nato il progetto #shecandoit. «Ho iniziato dei corsi – raccontato – per tentare di colmare un genere gap che esiste tra il mondo femminile e quello delle auto. Mi conforta vedere ragazze, provenienti da altre città, che hanno la volontà di investire il proprio tempo per migliorare e rendersi indipendenti anche su questo fronte».
Un terzo tema, purtroppo, è sempre quello legato alle situazioni di violenza, soprattutto domestica. Per Loretta Maffezzoni, criminologia, studentessa, modella e attivista, ciò che manca ancora «è un buon livello di consapevolezza nel comprendere le conseguenze che questa può avere, sulle donne e sui minori. Crescere in una famiglia disfunzionale, per un bambino, porta, in molti casi, a notevoli fatiche nel suo percorso di maturazione. E le situazioni in cui, in casa, viene agita violenza, purtroppo ci sono. Vorrei precisare che non basta limitarsi a invitare le donne a denunciare i propri partner al primo schiaffo perché, quando si arriva a quel punto, significa che c’è già una condizione di sottomissione psicologica che il soggetto violento ha imposto alla vittima. Per questo dico che un maggior grado di consapevolezza condivisa potrebbe essere utile per il bene di tutti».
Molti sono gli spunti e le provocazioni della nuova puntata di Torrazzo con vista, tutti rivolti in un’unica direzione: incamminarsi verso il domani abbandonando i retaggi del passato e rendendosi pronti ad accogliere e promuovere un vero cambio di passo.
Torrazzo con vista, la nuova produzione di TeleRadio Cremona Cittanova e dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Cremona. Trasmesso su YouTube, Spotify, Apple Podcast