spazio

N.41 Maggio/Giugno 2023

introduzione

Non c’è vuoto, se ci siamo

INTRODUZIONE Donatella Sommariva, "Natura in movimento" (80x120, olio su tela - 2017)

Lo spazio non è vuoto. Nemmeno questa pagina bianca su cui, prima ancora delle poche righe che introducono l’edizione, già si muovono i colori e le parole che in queste settimane di idee, incontri e lavoro, le hanno dato forma.
Ce lo hanno confermato architetti, future mamme, allenatori di rugby e colleghi giornalisti; Luca ricercatore in fisica della materia ci spiega che le immense galassie come la danza delle particelle brulicano di vita e connessioni, che non è vuoto ciò che non possiamo misurare o vedere con i nostri occhi. Non sono vuote le piazze e le strade di una città e i boschi occupati solo dal ronzio delle api; non una ex caserma che diventa università, non una stanza vuota, la sala di un Museo o il rito in una Cattedrale.
Da prendere o da lasciare, da occupare o di cui prendersi cura, «lo spazio è dove abita l’uomo»: e non serve avere un divano e una tv per abitare. Si abita con le idee, con la speranza di qualcosa di nuovo, con un grido di rabbia, i silenzi della mancanza, la speranza di cambiamento. Si abita insieme. Come Michela, Lia e Francesco che condividono l’appartamento e il progetto di una autonomia che è proprio l’opposto della solitudine.
Non c’è vuoto, se ci siamo, in questo spazio in cui tutti ci muoviamo, in direzioni uniche, ma zeppe di intersezioni, punti di contatto.