dono

N.26 Dicembre 2021

ASSOCIAZIONI

Il bonus dell’amore creativo
è il regalo di Re Orlando

Marianna Bodini racconta a Riflessi la ricchezza delle relazioni scoperta negli incontri con i bambini della associazione Occhi Azzurri e sbocciata nella storia di Re Orlando un piccolo libro che aiuta a srotolare il "gomitolo della fiducia"

Siamo abituati a pensare a Occhi Azzurri Onlus come ad un’associazione che ci chiede donazioni: finanziare la ricerca costa e il progetto del centro riabilitativo è molto ambizioso. Nonostante Occhi Azzurri stia ricevendo una miriade di donazioni per costruirlo, ne serviranno ancora molte. Anche il centro estivo per bambini con malattie rare e disabilità del neuro sviluppo ha un costo elevato, e le donazioni servono per offrire progetti e servizi di qualità, quindi … se potete, aiutateci!

Fatta questa premessa, vorrei dire quali sono i doni metaforici che Occhi Azzurri ha fatto a me.
La carta ricaricabile della speranza: di questi tempi tutti ne abbiamo bisogno, a me è stata regalata dai bambini e dagli educatori del centro estivo nelle ultime due estati. Come volontaria non solo li ho osservati, ma insieme a loro ho giocato, colorato, cantato, suonato e pure ballato! So che si tratta di ricordi, ma la memoria li tiene vivi e ricarica di entusiasmo, nella speranza di poter mantenere nel tempo queste relazioni.

Il gomitolo della fiducia: non so lavorare a maglia, ma se potessi mi piacerebbe imparare. Da persona con disabilità mi sento spesso ingarbugliata alle disponibilità altrui. Fare i conti col fatto che da soli non si può fare niente è difficile. Invece grazie al gomitolo della fiducia che Silvia e Filippo mi hanno donato, ho potuto parlare di disabilità e inclusione alla scuola di Orlando. Nel dialogo con i bambini ho srotolato i fili del gomitolo della fiducia intrecciando domande e risposte. Alla fine il gomitolo della fiducia si è ricomposto mescolando sincerità, dolcezza e voglia di vivere.

Il dono più grande che Occhi Azzurri mi ha messo a disposizione è il bonus dell’amore creativo. Bonus che mi ha permesso di scrivere la storia di re Orlando, una storia per bambini che racconta come dietro alla disabilità, alle diversità e alle difficoltà, si nascondano segreti e poteri che ci aiutano a sconfiggere le nostre più grandi paure.

Fare i conti col fatto
che da soli non si può fare niente
è difficile

L’idea del racconto è nata dal desiderio di narrare sotto forma di favola la quotidianità di Orlando, un bambino con una grave disabilità del neurosviluppo dovuta a una malattia rara. Nella storia, Orlando è un giovane re che non parla: in tal modo suscita nella corte il desiderio di interagire con lui. Ma è solo l’astuzia di un mago che riesce ad attirare la sua attenzione e, complici le stelle, a fargli dono dei poteri magici per affrontare le sue paure…
I destinatari ideali della storia sono i più piccoli, i compagni di scuola di Orlando e tutti i compagni dei numerosi bambini che vivono una forma di “diversa abilità”: il racconto fornisce risposte semplici alle loro domande sulle stranezze di chi è fuori dagli standard, ma anche strumenti per vincere le loro paure e affrontare liberamente una relazione che può essere piena di scoperte.

Occhi Azzurri è una Onlus creata a Cremona nel 2015 da Silvia e Filippo Ruvioli, in seguito all’esigenza di affrontare una patologia genetica rara di cui è affetto Orlando, uno dei figli.
Gli obiettivi che persegue sono: la presa in carico delle famiglie con bambini affetti da disturbi nel neuro-sviluppo (a vari livelli, dalla ricerca nell’ambito delle malattie rare, all’organizzazione di eventi formativi e di incontri con le famiglie); l’organizzazione di servizi a sostegno dei bambini con disabilità neuro-cognitive (organizzazione di centri estivi, formazione di volontari ed educatori), la promozione di attività informative e momenti di divulgazione.
L’associazione è inoltre impegnata nell’importante progetto della realizzazione di un centro ricreativo per bambini disabili a Cremona nel parco del Morbasco.