cuore

N.33 Settembre 2022

RUBRICA

Lì, dove batte il tuo cuore

Immagini video: Trc. Montaggio video di Giulia Barbieri

Ti sei mai chiesto dove si trova il cuore?
Le convenzioni portano la mano sul petto, a sinistra, ma quante volte capita di sentirlo pulsare nelle tempie, schizzare in gola o nascondersi in un punto indefinito dell’addome. Non si vede ma si sente: nei palpiti che ci rendono vivi, nelle passioni che lo fanno correre e negli istanti che fanno saltare un battito. Può avere la forma di un pi greco, il rumore delle suole sull’asfalto, il profumo di un sapore dimenticato. Basta il giusto stimolo per costruire una connessione perfetta, in cui la somma delle emozioni sottrae peso all’anima.

È il sussulto nello stomaco che si fa sentire quando la prima nota di una canzone fa vibrare l’aria. Tommaso lo conosce bene, lo avverte ogni volta che sale sul palco e siede alla batteria, sintonizzando il ritmo delle mani a quello del cuore. Anche nel silenzio, segna a suon di palpiti la pausa necessaria ad ascoltarsi e riscoprirsi. Perché ogni rumore può diventare musica, se tocca le corde giuste.

Per Betty, l’unità di misura del cuore è il colpo di pistola che fa scattare gli atleti verso il traguardo, qualunque esso sia. Triatleta irriducibile, è stata tra le prime donne a praticare questa disciplina. Ha affrontato destino e diagnosi avverse per rincorrere la propria passione superando i limiti del tempo, sempre diretta verso l’abbraccio di chi l’attende alla linea di arrivo.

Anche per Giulio il ritmo è tutto, soprattutto in cucina, dove stoviglie e coperchi sembrano battere all’unisono creando un’armonia sapida. «Per creare un buon piatto – svela – bastano padella, fuochi i giusti ingredienti, e il cuore». Cuoco professionista, si lascia guidare dai sensi e dall’intuizione – o meglio, dal naso – per risvegliare la memoria e restituire sapori autentici, in grado di sprigionare felicità.

Viola ha trovato nei numeri la sua sintonia imperfetta. Studentessa al politecnico di Milano, ci racconta come la matematica sia spesso considerata complicata, «ma è questo che la rende irresistibile». Come un mistero da risolvere, in cui non ci sono strade giuste o sbagliate, c’è solo la libertà di provare, di crearsi nuovi problemi per imparare a risolverli.

Ovunque sia nascosto, il cuore è l’unità di misura delle nostre azioni, ciò che ci accomuna ma ci rende diversi, unici. Se fosse un numero sarebbe l’uno, che moltiplicato per se stesso non cambia, ma restituisce l’esatta misura di ciò che siamo.