
Le parole sono il nostro mestiere.
Oppure sono il mestiere di vivere di noi umani?
Perché ci sono infiniti gruppi di parole. A volte organizzati dai pensieri, altre volte raccolti a frammenti, come vengono.
Ci sono le parole che diciamo o che scriviamo, che con questa mania di non averne mai abbastanza finisce che son troppe. E quando son troppe diventano inutili, e poi fan danni.
Ci sono quelle degli altri. E qui le strade sono due: le ascoltiamo, o ce le perdiamo.
Di queste abbiamo provato a metterci sulle tracce incontrando, in un giro del mondo in trenta pagine (e nemmeno di carta) per davvero la vita.